Una indagine sullo scontro di Frequenze tra correnti cosmiche e telluriche.
L’impatto dei Due Mondi
Ci sono momenti in cui la Coscienza viaggia troppo velocemente per i limiti del corpo. Nel giro di appena due giorni ho unito le colline di Altea e il Peñón de Ifach a Calpe con il vuoto sotterraneo delle Grotte del Canelobre.
Ad Alicante, stordita dal movimento caotico della città, quella notte mi ritrovo immobilizzata in un buio che rimarrà impresso nella mia memoria.
Transizione o cedimento.
Dove si colloca il confine tra l’espansione dello Spirito e il collasso della biologia?
Tracce di risveglio si trovano in molti testi, ma la realtà è una esperienza radicale. Nessuno mi aveva avvertito dell’attrito biologico: due forze titaniche in collisione con i limiti invisibili dei blocchi della storia passata (mia e delle Sorelle Frattali).
Può il sistema nervoso umano reggere l’impatto di due mondi che si fondono senza che le ghiandole surrenali scatenino il panico per salvaguardare il battito del cuore?
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Il ritorno brusco nella materia mi lascia destabilizzata per ore, sospesa in una incapacità di comprendere cosa stia accadendo al mio corpo e alla mia mente. Mi ritrovo in bagno, sotto la luce accesa, cercando di capire se sto ancora sognando o se sono davvero sveglia. Mi guardo nello specchio e tento di calmarmi.

Epilogo.
Alicante e ‘il risveglio forzato nell’urto con la materia’



Una indagine sulla sintonizzazione geometrica profonda: l’esperienza nelle Grotte del Canelobre in Spagna.
Mi ritrovo a scendere nel ventre di una Cattedrale di calcare che gli uomini chiamano “del Candelabro” dove ogni gradino impone attenzione e costringe il respiro a mutare continuamente, passo dopo passo, mentre una armonia di note familiari risuona nell’aria satura di umidità.
La Terra interiore possiede griglie di trasmissione e quel volto è l’impronta morfogenetica della Custode originaria che risponde ad un richiamo.
In questo approfondimento analizziamo il simbolo del Velo attraverso le figure di Maya e Iside. Non si tratta solo di mitologia, ma di una mappatura tecnica della percezione: come il velo nasconda e riveli al contempo la struttura multidimensionale della realtà ordinaria.
Io posso aggiungere che il concetto di velo di Maya è una costante nella mia vita, che mi ha inizialmente affascinata con il pensiero filosofico di Arthur Schopenhauer, per poi farmi viaggiare nel Tempo con il Popolo Maya e che da bambina ha rapito la mia fantasia con il personaggio di Maya della serie di fantascienza Spazio 1999.
Maya è anche la dea Durga; questa divinità a noi occidentali non risulta molto familiare per la sua iconografia complessa.
Per non parlare poi della dea Kali nata da Durga come sua emanazione.
Qui entriamo in un discorso complesso che riguarda i famosi studi chiamati esoterici: cosa sono le Iniziazioni? Iside è nuda ed è vestita da un velo: questo velo si può simbolicamente alzare così da ammirare il corpo della Dea, ma poi lo si deve posare di nuovo; cosa significa tutto questo?
Tratto da una Newsletter GuruManontroppo








