Dopo le mie pubbliche riflessioni su “Vanilla Sky” mi sono chiesta se “Nosso Lar” film di Wagner de Assis del 2010 mi avesse ispirata o mi avesse invece depositato malinconia nell’animo.Ho ri-guardato questo pellicola almeno 4 volte, forse 5 e in momenti particolari della mia Vita: ogni sua visione ha evocato in me sentimenti intensi e contrastanti, lasciandomi però con certezza un senso di perplessità come nota di sottofondo (forse per la melodia della colonna sonora).
Ora osservo con distacco questo film e colgo che mostra l’immagine di una città spirituale ben strutturata e ordinata dove ogni progresso va meritato.
E allora mi chiedo: la nostra mente è stata forse imbrigliata, con estrema finezza questa volta, in una nuova prigione dorata che ci “invita” a “fare il Bene”, “essere a servizio”, “perdonare” per poter “meritare il ritorno”?
R-i-t-o-r-n-o: verso Dove?
“Mi re-incarno” per espiare i miasmi del passato o per aiutare altri a migliorarsi (come si vede nel film)?
La libertà (di scelta) è quindi un premio?
Oppure Re-incarnazione o Ri-torno sono le nuove convinzioni limitanti dell’epoca new-age?
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Architettura dell’Essere, Frequenza e Integrità sono oggi – 29 gennaio 2026 – concetti più consoni a me.
Il resto è Fumo.
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